Sei sicuro che le foto e le informazioni che pubblichi ti piaceranno anche tra qualche anno? È da spunti come questo che parte la nuova edizione della Guida intitolata “Social privacy. Come tutelarsi nell’era dei social media”, aggiornata dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, l’Autorità italiana che vigila sull’applicazione delle norme che proteggono i tuoi dati personali. È l’organo che garantisce che la tua privacy sia rispettata online e offline, ed è un punto di riferimento fondamentale per i diritti digitali di ogni cittadino.
L’Autorità evidenzia come i social network abbiano eliminato ogni barriera tra la vita digitale e quella reale: le nostre azioni online hanno un impatto crescente sul quotidiano e sui rapporti con gli altri. Nonostante i vantaggi (scambio di informazioni, espressione di idee), i social amplificano i rischi di un utilizzo improprio dei dati personali, esponendo gli utenti a furti d’identità, abusi e danni alla reputazione.
La necessità di un utilizzo consapevole
L’obiettivo principale della nuova Guida del Garante è aumentare la consapevolezza di giovani e adulti. Spesso, si sottovaluta la rapidità con cui i dati e le immagini si diffondono e la difficoltà di rimuoverli una volta pubblicati. Il Garante invita gli utenti a porsi domande fondamentali: da quanto tempo non verifichi le impostazioni privacy dei tuoi profili social? Hai mai provato a navigare insieme a tuoi figli? Queste domande sono la base per un approccio attivo alla propria sicurezza, che non può limitarsi all’accettazione passiva delle condizioni d’uso delle piattaforme.
La guida infatti fornisce ai lettori una serie di “avvisi ai naviganti” e consigli pratici.
Tra gli “avvisi ai naviganti” dei Garante Privacy che invitano alla riflessione, troviamo ad esempio:
- la perdita di controllo dei nostri dati: quando inseriamo i nostri dati personali su un sito di social network, ne perdiamo il controllo. I dati possono essere registrati da tutti i nostri contatti, rielaborati, diffusi, anche a distanza di anni;
- non è un Far West: le regole di civile convivenza e le norme che tutelano dalla diffamazione, dalla violazione della dignità e dall’uso improprio dei dati personali valgono sui social network, in chat o sui blog. Non esistono zone franche dalle leggi e dal buon senso;
- l’illusione dei messaggi che si autodistruggono: messaggi che si “autodistruggono” (come nel sexting) creano una falsa sicurezza. Tutto ciò che è condiviso può sempre essere salvato e riutilizzato;
- disattivazione o cancellazione? Sebbene alcune piattaforme consentano la cancellazione del profilo, determinate informazioni potrebbero restare memorizzate nei loro sistemi.
Informarsi e conoscere le condizioni d’uso dei servizi che utilizziamo è il primo passo per esercitare un controllo effettivo sulle informazioni personali e agire prontamente in caso di violazioni.
Privacy nei social media: consigli pratici del Garante Privacy
Il Garante ha aggiornato la sua Guida per un motivo preciso: le minacce evolvono più velocemente della nostra consapevolezza. Per integrare i consigli teorici con la pratica quotidiana, la Guida fornisce indicazioni operative chiare. Tra queste troviamo ad esempio:
- gestione delle password: scegli password sufficientemente lunghe e complesse e configura l’autenticazione a due fattori (2FA). Evita di usare dati personali ovvi (come il nome di un animale domestico) e, se possibile, affidati a un gestore di password (password manager).
Per saperne di più > Sicurezza delle password: la prima difesa contro i furti digitali ; - occhio alle impostazioni: gli account dei minori dovrebbero essere impostati automaticamente su “privato”. Controlla periodicamente le impostazioni privacy del profilo (chi può contattarci, chi può leggere i nostri post) e limita la disponibilità di informazioni ai motori di ricerca;
- attenzione ai messaggi sospetti: non dare retta agli sconosciuti. Se arrivano messaggi o allegati sospetti da amici o conoscenti, è buona norma non aprirli e chiedere sempre conferma all’amico prima di cliccare sui link.
Puoi leggere la Guida completa del Garante Privacy cliccando qui.
Una formazione specifica è indispensabile
Il Garante ha aggiornato la sua Guida sulla Privacy nei Social per un motivo preciso: le minacce evolvono più velocemente della nostra consapevolezza. Per integrare i preziosi consigli del Garante Privacy e tradurli in abitudini di protezione quotidiana, è necessaria una formazione mirata. Un corso pratico e professionale ti fornisce gli strumenti per trasformare i principi teorici in strategie di difesa personale efficaci.
Iscriviti al corso sulla privacy nei social media e nelle app di messaggistica istantanea di Campus Digitale per acquisire competenze vitali come:
- configurazione social avanzata: impara a impostare al meglio la sicurezza e la privacy su Facebook, Instagram e LinkedIn;
- gestione sicura delle app: utilizza WhatsApp, Telegram e altre app di messaggistica in modo protetto, anche per lavoro;
- riconoscere i rischi: identifica e previeni minacce come phishing, malware e grooming;
- difesa dai contenuti sensibili: adotta buone pratiche per evitare la condivisione incontrollata di dati sensibili;
- media literacy: sviluppa competenze pratiche per riconoscere e gestire le fake news;
- pieno controllo: mantieni la consapevolezza e il controllo sulla tua intera presenza digitale.